Il governo Draghi e la sconfitta della politica

La politica esce con le ossa rotte non essendo stata in grado di trovare autonomamente una sintesi per governare la crisi più grave dal dopoguerra

Politica

Alla fine ha vinto Mattarella che controvoglia ha dovuto prendere in mano la situazione di stallo politico ed affidare le redini dell'esecutivo a Mario Draghi.

Il Quirinale ha provato in tutti i modi a risolvere l'impasse: ha prima sentito i vari partiti, poi ha affidato al Presidente della Camera Fico l'incarico di trovare una sintesi alla crisi scatenata da Italia Viva.

Alla fine però non c'è stato nulla da fare dopo che tutti i tentativi per una soluzione politica vera e propria non hanno dato alcun frutto.

Mattarella ha dovuto usare i poteri che la carta costituzionale gli affida ed ha dovuto spiegare agli italiani perchè il voto sarebbe stata solo l'ultima spiaggia viste le scadenze impellenti sia sul piano sanitario che economico e di investimenti legati al Next Generation EU.

Un ragionamento logico e da vero uomo di stato quello di Mattarella a cui ben pochi hanno avuto modo di controbattere ed argomentare con solide basi.

Ed allora via al governo Draghi che è sì politico ma al contempo rappresenta la sconfitta della politica.

Quella politica che dovrebbe essere in grado da sola di risolvere i problemi dei cittadini in autonomia e senza richiedere l'intervento di una autorità importante come il Presidente della Repubblica soprattutto in un momento così grave per il nostro paese e per il mondo intero durante una pandemia come quella attuale.

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